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La diffusione del vino nei secoli influenzò notevolmente lo sviluppo dell'arte vetraria, che si andò affinando nel corso dei secoli. Le prime bottiglie comparvero nella storia verso la metà del Seicento, ma solo un secolo più tardi circa cominciarono a prendere le attuali sembianze. Con il passare del tempo si specializzarono ulteriormente nelle forme, fino a costituire tipologie ben precise che si distinguono per piccole differenze rintracciabili nelle loro parti costituenti: base, spalle e collo.
La base
In alcune basi si nota la presenza di una rientranza, che inizialmente veniva ricavata per ragioni pratiche durante la produzione della bottiglia stessa dalla massa incandescente di vetro. Con il tempo questa particolarità divenne utile anche durante il processo di invecchiamento di quei vini che producono sedimenti. Quando la bottiglia è in posizione verticale, si depositano infatti disponendosi ad anello intorno alla rientranza, senza spargersi in tutta la superficie della base (nel caso in cui fosse completamente piatta). Concentrando in un'area molto ristretta i sedimenti, si riesce più facilmente ad evitare che si mescolino al vino e ne alterino le caratteristiche.
Le spalle
La loro forma gioca un ruolo importante nella fase di versamento e di decantazione. Accentuate, infatti, offrono una barriera efficace a tutti i possibili sedimenti prodotti durante l'invecchiamento. Nel momento in cui il vino viene versato in un bicchere o in una caraffa, questi saranno trattenuti proprio dalle spalle. Per questo motivo quei vini che tendono a produrne di più vengono conservati in bottiglie dalle spalle accentuate, mentre quelle per i vini bianchi, che non vengono invecchiati in bottiglia e perciò non ne producono, le hanno notevolmente più "scese", o addirittura non ne hanno affatto.
Il collo
E' caratterizzato dalla presenza di un anello sporgente. La sua esistenza ha ragioni storiche: veniva utilizzato per trattenere il tappo di sughero con stringhe o legami metallici ed anche per offrire una presa migliore alla cera-lacca usata per sigillare le bottiglie. La sua funzione è ancora evidente in ogni bottiglia di spumante: la gabbia di metallo che trattiene il sughero, prevenendo la sua espulsione per la pressione interna, è robustamente ancorata ad uno spesso anello di vetro.
Le bottiglie tradizionali
La bordolese. E' una delle bottiglie più usate al giorno d'oggi. Come si intuisce dal suo nome è originaria della zona di Bordeaux ed ha una forma riconoscibilissima: il corpo è perfettamente cilindrico, le spalle sono molto accentuate ed il collo generalmente molto corto.
La borgognona. Anche in questo caso una regione di Francia è il luogo d'origine di questa tipologia: nata in Borgogna, ha anch'essa un corpo cilindrico abbastanza evidente, ma le spalle sono più "scese" e di conseguenza il collo è più lungo. Viene utilizzata principalmente per la conservazione del vino bianco. In Borgogna, però, non si fanno distinzioni fra vino rosso e vino bianco.
La renana. E' affusolatissima, il corpo e il collo formano quasi un tutt'uno. La regione di origine è quella del Reno e dell'Alsazia. La figura snella, quasi completamente senza spalle e senza rientranza alla base, suggeriscono già da soli il suo uso esclusivo per i vini bianchi, che infatti non producono sedimenti e che dovrebbero essere consumati in un periodo breve di tempo.
La champagnotta. Cilindrica, creata nella regione della Champagne, è dedicata alla conservazione degli spumanti. La forma è abbastanza simile a quella della borgognona, sebbene la champagnotta abbia il vetro più spesso e il collo sia rifinito all'imboccatura da un importante anello di vetro dove è fissata la gabbietta metallica, indispensabile per trattenere il tappo.
Questo, inoltre, è l'unico modello che può trovarsi in dimensioni diverse. Rispetto alla misura standard (da 75 cl.) è disponibile la mezza bottiglia (37,5 cl.) e il quarto (18,75 cl.). Aumentando di dimensioni, poi, assume denominazioni decisamente bizzarre: a parte la Magnum (contenuto di due bottiglie), è possibile trovare la Jéroboam (contenuto di 4 bottiglie), la Réhoboam (contenuto di 6 bottiglie, ma non più usata), la Mathusalem (contenuto di 8 bottiglie), la Salmanazar (contenuto di 12 bottiglie), la Balthazar (contenuto di 16 bottiglie), e la Nabucodonosor, la più grande in commercio (contenuto di 20 bottiglie!).