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QUANDO CI SI FIDAVA SOLO DELLA CREDENZA

Forse il fascino che il mobile da credenza ancora esercita lo deve anche al suo nome, così etimologicamente vicino alla credenza del pensiero. Di certo oggi evoca lo stile di una cucina dei tempi che furono. E' un po' nostalgica forse, eppure così ricca di rimandi del passato, di ricordi della nonna, o della vecchia casa in campagna dei genitori.

Provare per credere...la bontà del cibo
E sarà capitato a qualcuno di domandarsi l'origine di questo nome: "mobile da credenza". Con il fascino accattivante della storia delle parole andiamo indietro nel tempo fino al Medioevo, ed entriamo nella cucina del palazzo di un nobile. Qui scopriamo che i cibi preparati dalle cucine erano spesso, e a ragione, sospettati di essere stati avvelenati da uno tra i tanti nemici del padrone. Le pietanze quindi venivano fatte assaggiare al credenziere, il servitore addetto anche alla cura della dispensa, e dopo alcune ore, se il povero servitore era ancora in salute, venivano giudicate "buone" e conservate sotto chiave in un mobile basso e largo. Quello era dunque l'armadio a credenza, l'armadio dove erano custodite le pietanze credibili, perchè erano state testate. Il padrone mangiava solo i cibi chiusi in 'credenza', mai avrebbe toccato alimenti appoggiati in tavola, senza averne seguito personalmente il percorso.


Dal tavolo al cassone
Inizialmente, nel lontano trecento aveva la forma di un semplice tavolo con cassetti. E' solo dal Rinascimento che la credenza ha assunto la forma di cassone, con ante e cassetti. La grande diffusione di questo mobile si ha però nel Cinquecento, soprattutto a Firenze, dove vengono interpretate con decori intarsiati, e cornici. In questo periodo appaiono anche i primi piedini a zampa di leone, i pomelli rotondi. Nel secolo successivo la linea della credenza si movimenta, sviluppandosi su piante non solo rettangolari, ma anche semi-esagonali, o a mezzo ottagono. Nell'800 si accentuano le sinuosità dei fianchi fino al Neoclassicismo, dove la pulizia e la linearità ripuliscono lo stile della credenza.

Esempi d'antiquariato online
L'esempio di credenza illustrata in figura è un esempio di mobile di fine XVII secolo, di origine umbra e colpisce per le sue decorazioni intarsiate nelle ante e nei cassetti con pomelli. La credenza è in esposizione anche sul sito web TheGalleryNet.com. Tra i siti che offrono la vendita di oggetti di antiquariato segnaliamo anche AnticoAntico e Antiquariatonline.it e Antiquariato.it


Autore: Raffaella Mariotti

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