Tutti i pdf e i cataloghi digitali delle migliori marche di cucine ed elettrodomestici.
Una collezione di brani musicali da ascoltare mentre navighi, o mentre sei in cucina. Musica per cucinare, per intrattenere, per rilassarsi.
L'arte può
essere a volte la capacità di continuare a guardare con la curiosità
di un bambino forme e oggetti, costantemente alla ricerca della comprensione
di come funzionano e di come sono stati creati. Questa è la ricerca e
la vitalità che hanno sempre accompagnato Bruno Munari, un grande
"maestro" del Novecento che con la sua arte, il suo design e i suoi
testi hanno portato ironia e e nuova vita alla ricerca formale.
Per Bruno Munari l'arte doveva esimersi
dal riprodurre la realtà. Agli antipodi di un design funzionale Munari
costruì la sua fama anche grazie ai suoi oggetti inutili, al suo
design esclusivamente dedicato all'equilibrio delle linee geometriche e dei
colori.
"Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. (...) La semplificazione è il segno dell'intelligenza, un antico detto cinese dice: quello che non si può dire in poche parole non si può dirlo neanche in molte." (Bruno Munari)
Il
secchiello portaghiaccio disegnato nel 1957 fu premiato per le sue linee
estremamente innovative, per l'equilibrio e l'armoniosità delle proporzioni.
Un secchiello portaghiaccio che ha ricordato a molti un pallone da football. Il portaghiaccio è utilizzabile, sembra una banalità ma non lo è per chi
conosce almeno un po' Bruno Munari.
Forchette
Parlanti
Basta pensare alla
sua collezione di forchette parlanti, esempio emblematico della funzione della
sua arte. Queste forchette in acciaio inox vengono "piegate" all'espressività
anche a discapito della loro usabilità. Una collezione storica, che è
rimasta unica per la sua originalità. Munari ricorda spesso nei suoi
scritti che le spiegazioni uccidono l'arte. Per questo dei suoi oggetti
vorremmo non dare una descrizione minuziosa ma preferiamo lasciare la "parola"
all'immagine dell'oggetto stesso e al suo titolo. Forchette Parlanti
potrebbe esserne il Manifesto di arte "inutile" o meglio di contemplazione
della funzione estetica.
Sedia per Visite Brevi
Nel 1947 produce il prototipo della "Sedia per Visite Brevi"
prodotta da Singer. Il piano pendente della seduta è il segno inconfondibile
della sua tagliente capacità di rappresentare la realtà e di commentarla
con un oggetto d'uso quotidiano come la sedia. Della sedia di Munari colpiscono
ancora oggi le linee estremamente attuali e "moderne".